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Teatro Comunale, la Valutazione di Impatto UNESCO attesta che il progetto rafforza il valore dei Portici.

La Giunta comunale ha approvato la Valutazione di Impatto Culturale sul Patrimonio (Heritage Impact Assessment – HIA) relativa all’intervento di riqualificazione della sede storica del Teatro Comunale di Bologna, componente del sito seriale I Portici di Bologna, riconosciuto Patrimonio Mondiale dell'Umanità nel 2021.

L’HIA attesta la piena compatibilità del progetto con la salvaguardia del sito, definendolo un modello di sintesi tra conservazione ed evoluzione. L’intervento non si limita a proteggere l'identità UNESCO, ma ne eleva gli standard di qualità urbana e fruibilità, nel pieno rispetto degli standard internazionali UNESCO-ICOMOS.

Redatta dall’Ufficio Portici Patrimonio Mondiale, la Valutazione risponde alla Raccomandazione n. 11 formulata nel 2023 dalla missione congiunta UNESCO/ICOMOS, in piena conformità con le procedure delle Linee Guida operative della Convenzione del Patrimonio Mondiale.

Gli esiti dell’analisi

L’analisi sistematica ha confermato la piena compatibilità dell’intervento con l’Eccezionale Valore Universale (OUV) del sito, focalizzandosi in particolare sulla componente “Università e Accademia”.

In sintesi:

  • Integrità monumentale: Le opere non interferiscono con le strutture primarie, concentrandosi su volumi tecnici degradati o privi di vincoli.
  • Rigenerazione di Via del Guasto: La sostituzione delle strutture obsolete con un nuovo hub d'ingresso trasparente segue il criterio della “giustapposizione rispettosa”, utilizzando un linguaggio contemporaneo ben distinto dal contesto storico.
  • Alta sorveglianza: Il monitoraggio costante della Soprintendenza garantisce la massima tutela storico-artistica durante ogni fase progettuale.
  • Impatto sociale: Il progetto consolida il Teatro come polo culturale dell'area universitaria, elevando gli standard di sicurezza, accessibilità e qualità urbana.

Prossimo passaggio: invio a Parigi

L’approvazione della HIA da parte della Giunta rappresenta l’atto formale propedeutico all’invio del dossier all’Ufficio UNESCO del Ministero della Cultura. Quest'ultimo curerà l’inoltro al World Heritage Centre di Parigi, onorando gli impegni internazionali assunti dall’Amministrazione.

Mediante il presente atto, l'Amministrazione attesta la perfetta integrazione della riqualificazione del Teatro Comunale con i valori tutelati dall'UNESCO, promuovendo i Portici come un’eredità viva che unisce tutela e sviluppo urbano.

La dichiarazione dell’Assessora alle Relazioni internazionali e progetto Portici UNESCO Anna Lisa Boni

«Questo documento – dichiara l’Assessora alle Relazioni internazionali e progetto Portici UNESCO, Anna Lisa Boni – rappresenta un passaggio molto importante nel dialogo costante tra Bologna e l’UNESCO. La Valutazione conferma con rigore tecnico che il rinnovo del Teatro Comunale è pienamente coerente con l’Eccezionale Valore Universale dei Portici e dimostra che è possibile coniugare tutela e trasformazione urbana. Per noi non si tratta solo di adempiere a una raccomandazione internazionale, ma di consolidare un metodo: ogni intervento che interessa il sito UNESCO deve essere un’occasione per rafforzarne identità, qualità e fruibilità pubblica. Con l’invio del dossier a Parigi completiamo un impegno assunto a livello internazionale e ribadiamo la volontà di Bologna di essere un modello nella gestione dinamica e responsabile del proprio patrimonio mondiale».

La dichiarazione della Sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna Elisabetta Riva

L’UNESCO riconosce nei Portici di Bologna un equilibrio raro tra continuità e trasformazione, tutela dell’identità e capacità di evolvere - aggiunge la Sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, Elisabetta Riva –. È lo stesso principio che guida il nuovo Teatro Comunale. Il rinnovamento degli spazi, infatti, non è solo un fatto architettonico, ma un cambio di postura: rinnovarci senza tradire, restare coerenti e insieme permeabili, rafforzare il dialogo con la città attraverso una voce chiara. Innovazione e tradizione, per noi, non sono opposti ma una responsabilità condivisa, profondamente bolognese: è l’identità stessa della città, unica in Italia. Per il Comunale questa non è una scelta, è un dovere. Siamo una piazza coperta al centro di una raggiera di portici UNESCO, e portico noi stessi. Il portico è anche una metafora: uno spazio che ripara e accoglie, che protegge senza chiudere, che invita all’incontro. Come la più grande istituzione produttiva culturale della città, siamo il luogo in cui l’opera e la sinfonica — linguaggi madre — generano traiettorie, affinché spettatori e istituzioni possano incontrarsi, riconoscersi e intrecciare storie diverse, tutte con un centro in comune.


 

HIA
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