A cinque anni dal riconoscimento come Patrimonio dell'Umanità UNESCO, il Comune di Bologna sta definendo il nuovo Piano di Gestione dei suoi 62 chilometri di portici. Il documento, sviluppato insieme ai principali proprietari degli immobili, risponde a tre sfide emergenti: l'impatto dei cambiamenti climatici sulle strutture storiche, la gestione dei flussi turistici e il potenziamento dell’accessibilità universale.
Le linee strategiche sono state discusse nell'incontro pubblico "La cura dei portici, dal centro storico a San Luca", che si è svolto il 22 giugno presso la chiesa di Santa Sofia nel Quartiere Porto-Saragozza. All'appuntamento hanno preso parte gli assessori Anna Lisa Boni (Portici UNESCO) e Simone Borsari (Lavori pubblici), il Comitato per il restauro del portico di San Luca il presidente del Quartiere Lorenzo Cipriani, l’Ordine degli Architetti, l'Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari, i Lions, le Associazioni locali e l’Ing. Barbiere, responsabile del restauro del tratto collinare del portico di San Luca. Accanto alle istituzioni, ai rappresentanti delle categorie e ai tecnici, il confronto ha coinvolto direttamente i singoli cittadini, i commercianti e i volontari impegnati quotidianamente nella tutela del decoro urbano.
Il dibattito ha evidenziato come priorità la necessità di strutturare un lavoro di rete. È emerso chiaramente che le attività di cura e volontariato, per essere efficaci, richiedono un coordinamento centralizzato che vada oltre l'aspetto puramente tecnico, offrendo alle diverse realtà del territorio un momento di scambio e di connessione. Questo approccio partecipativo è ritenuto fondamentale per ottimizzare gli sforzi e promuovere una responsabilità condivisa tra amministrazione, associazioni, operatori e cittadinanza.
Parallelamente, il Comune ha confermato l'impegno sui capisaldi della conservazione e della manutenzione ordinaria, annunciando il potenziamento dei controlli anche sulla base delle segnalazioni dei residenti, pur richiamando l'importanza del rispetto civico quotidiano. Una specifica azione di chiarezza amministrativa riguarderà il portico di San Luca, area complessa e ad alto flusso turistico, dove coesistono proprietà del Santuario ed edifici privati; l'obiettivo del Comune è ridefinire con precisione i diritti e i doveri di manutenzione tra pubblico e privato, regolati da accordi ormai centenari.
In chiusura dell'incontro, l'assessora Anna Lisa Boni ha voluto riassumere lo spirito di questo nuovo percorso collettivo attraverso tre parole chiave:
- Unità: intesa come la necessità di una responsabilità condivisa, poiché la tutela di un patrimonio così vasto richiede l'impegno collettivo dell'intera comunità.
- Fiducia: per consolidare il senso di appartenenza e la collaborazione reciproca tra l'amministrazione comunale e la cittadinanza.
- Coordinamento: lo strumento operativo essenziale per far dialogare efficacemente la struttura tecnica del Comune con l'azione del volontariato sul territorio.

