Sono iniziate ieri, mercoledì 28 ottobre, le attività di rilievo digitale dei Portici di Bologna promosse nell’ambito del progetto “Linee d’ombra – itinerari climatici sotto i portici”. L’iniziativa mira a valorizzare il patrimonio porticato non solo per la sua valenza storica, ma come vera e propria infrastruttura climatica urbana capace di offrire ombra, protezione e comfort termico contro l’aumento delle temperature e le isole di calore.
Le operazioni, affidate a Geolander.it, utilizzano tecnologie di Reality Capture per creare il Digital Twin dei Portici, un modello 3D navigabile e misurabile che integrerà dimensioni, forme ed elementi artistico-architettonici. L'intervento copre complessivamente 523 tratti di portico per un totale di 45,95 chilometri, suddivisi tra 40,65 km nel centro storico e 5,30 km fuori porta, includendo anche 58 tratti appartenenti alle 12 componenti del sito UNESCO “I Portici di Bologna”.
I dati raccolti saranno elaborati dal SIT per simulare il soleggiamento delle facciate e confluiranno nel Gemello Digitale di Bologna per analizzare l'ombreggiamento, la mitigazione del calore, il comfort pedonale e il collegamento con i rifugi climatici. Finanziato con i fondi della Legge 77/2006 del Ministero della Cultura per i siti UNESCO, il progetto unisce conservazione del patrimonio, innovazione digitale e adattamento al clima, fornendo una preziosa base informativa per le future decisioni sulla gestione e valorizzazione della città.
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