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Il patrimonio culturale tra sostenibilità e futuro: le nuove sfide delle reti internazionali UNESCO

Il dibattito internazionale sulla gestione sostenibile dei beni culturali e del turismo si arricchisce di nuove tappe e riflessioni.

Tra i mesi di aprile e maggio 2026, l’ufficio Portici Patrimonio Mondiale ha partecipato a due importanti forum europei, che hanno fatto il punto sulle politiche di governance che uniscono tutela del territorio, innovazione e creatività.

A Mostar si incontrano Patrimonio Mondiale e Città Creative

Il 27 e 28 aprile 2026, la città di Mostar (Bosnia ed Erzegovina), ha ospitato la conferenza internazionale "Città creative e patrimonio mondiale dell'UNESCO: verso strategie integrate per una gestione sostenibile del turismo culturale". L'incontro, promosso dall’UNESCO nell’ambito del programma "Cultura e creatività per i Balcani occidentali", (finanziato dall’Unione Europea e attuato insieme a British Council e Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), ha visto per la prima volta la collaborazione diretta tra i rappresentanti dei siti del Patrimonio Mondiale e il network delle Città Creative dell'UNESCO. Bologna è stata invitata in quanto gode del doppio riconoscimento, essendo anche città creativa per la musica dal 2006. I lavori si sono concentrati sulla necessità di trasformare i riconoscimenti UNESCO in strumenti attivi di pianificazione urbana, capaci di bilanciare lo sviluppo economico con la qualità della vita dei residenti. Di particolare interesse per i modelli di gestione contemporanei è stata la sessione dedicata alle soluzioni tecnologiche e ai modelli di finanziamento, dove i delegati della città di Bradford nel Regno Unito, della Repubblica di Moldova e di importanti siti come Istanbul, Berat e Gjirokastra si sono confrontati con Bologna sull'applicazione degli strumenti digitali e dell'intelligenza artificiale per valorizzare i beni e strutturare nuovi partenariati pubblico-privati.

Da Mostar a Pola: la ricerca scientifica al servizio del turismo sostenibile

Il cammino della cooperazione internazionale e della tutela strategica è proseguito dall'11 al 15 maggio 2026 a Pola in Croazia, in occasione della conferenza della rete accademica UNESCO-UNITWIN "Culture, Tourism, Development", ospitata presso la Facoltà di Economia e Turismo "Dr. Mijo Mirković". L'evento, che ha celebrato i 25 anni della rete guidata dalla prof.ssa Maria Gravari-Barbas (Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne), ha connesso esperti, docenti e ricercatori di 40 atenei globali per riflettere sulla valorizzazione scientifica dei beni culturali. Bologna è stata invitata per condividere il recente percorso di candidatura alla lista del Patrimonio Mondiale. La conferenza ha rappresentato anche un momento cruciale per la stessa città istriana: nel suo discorso di apertura, il sindaco Peđa Grbin ha infatti evidenziato il valore strategico dell'iniziativa nel percorso di candidatura di Pola alla Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, forte di una stratificazione storica unica che spazia dall'epoca romana a quella contemporanea.

Entrambi gli appuntamenti della rete UNESCO evidenziano un concetto chiave e universale: la tutela del patrimonio non può prescindere da una forte cooperazione internazionale , sia essa istituzionale o scientifico-accademica. Le buone pratiche emerse dal confronto tra le diverse realtà storiche adriatiche, balcaniche ed europee (tra cui, oltre a Bologna, Lubiana, Trogir e Kotor) offrono una panoramica fondamentale sui trend globali di conservazione. Per contesti urbani complessi e vivi come quello dei Portici di Bologna, restare connessi a questi avanzamenti scientifici e tecnologici è lo strumento chiave per garantire un turismo d'eccellenza e una sostenibilità a lungo termine.


 


 

Conferenza Pola
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