
Questa pagina dedicata ai progetti formativi sui Portici è stata resa possibile grazie al finanziamento del Ministero della Cultura, sui fondi della legge 77/2006, esercizio finanziario 2022.
“Misure speciali di tutela e fruizione dei siti e degli elementi italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella «lista del patrimonio mondiale», posti sotto la tutela dell'UNESCO”
Nella sua attuale formulazione è il frutto delle modifiche apportate con la legge 8 marzo 2017, n. 44, che hanno esteso il campo di applicazione della norma, oltre che ai Siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale prevista dalla Convenzione del 1972, anche agli Elementi del patrimonio culturale immateriale iscritti nelle liste di cui alla Convenzione 2003.
La legge sancisce che i Siti e gli Elementi iscritti nelle Liste previste dalle due Convenzioni UNESCO, per la loro unicità sono punti di eccellenza del Patrimonio culturale, paesaggistico e naturale italiano, nonché elementi fondanti della rappresentazione del nostro Paese a livello internazionale, e riconosce formalmente i Piani di gestione e di salvaguardia, richiesti dall’UNESCO, quali strumenti atti ad assicurare la conservazione rispettivamente dei Siti e degli Elementi e a creare le condizioni migliori per la loro valorizzazione.
La legge prevede altresì misure finanziarie a sostegno delle attività di valorizzazione, comunicazione e fruizione dei Siti e degli Elementi: gli interventi e l’ammontare ad essi destinato è stabilito con Decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il Turismo, d'intesa con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e con la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano.
