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PORTICI PER IL FUTURO

Il progetto nasce dal desiderio di promuovere nei bambini una conoscenza consapevole e partecipata del patrimonio storico, artistico e architettonico della città, assumendo i Portici come elemento identitario di straordinario valore culturale
Livelli scolastici: 
Scuola primaria
IMMAGINE PRINCIPALE

Il percorso è stato realizzato dalle bambine e dai bambini della Scuola Primaria “Edmondo De Amicis” dell’Istituto Comprensivo n. 18 di Bologna, sotto la guida delle insegnanti referenti del progetto, in collaborazione con il Comitato Lions per i Portici, il Comitato via Galliera e l’Associazione Notag Saragozza.  Attraverso il problem solving e la ricerca sul campo, i Portici sono diventati per gli alunni un'aula a cielo aperto. Non più solo architettura urbana, ma un'eredità storica da decodificare e proteggere, educando le nuove generazioni alla responsabilità condivisa verso il bene comune.

Gli studenti hanno analizzato gli elementi architettonici (colonne, archi, volte) per affinare le capacità di osservazione critica. L'integrazione di strumenti multimediali (come l'ebook dell'Accademia di Belle Arti) e l'attività sul campo con guide "Ascom" accompagnata dal gioco “Scova il dettaglio” (realizzato dalle insegnanti), hanno favorito un apprendimento esperienziale. Il percorso è culminato nella produzione di elaborati artistici che hanno riportato, in forma espressiva, la storia e le trasformazioni dei Portici.

Il percorso si è concluso con due mostre pubbliche, caratterizzate da riflessioni e disegni sulle caratteristiche costruttive dei portici, la realizzazione di cartoline dedicate e la produzione di opere in mosaico e rame. Gli studenti si sono dimostrati aggiornatissimi: un disegno con il portico di Palazzo d'Accursio presentava già la targa UNESCO affissa solo una settimana prima.

Il progetto, sviluppato nell’arco di due anni scolastici a partire dalle classi quarte e proseguito in quinta, ha coinvolto successivamente anche le classi seconde in un’ottica di tutoring tra pari, rafforzando il senso di continuità e responsabilità condivisa.

Come ci ricorda il precetto dell'UNESCO, la pace si costruisce innanzitutto nella mente e nel cuore delle persone. L’educazione al patrimonio è, in questo senso, il primo e più importante cantiere per la costruzione della pace. Insegnare ai più piccoli a riconoscere la bellezza di un capitello o la prospettiva di un'arcata significa educarli al rispetto per l'altro e per il bene comune.

Vedere i Portici attraverso i colori e le linee tracciate dai bambini ci ricorda che il patrimonio non è un’eredità immobile, ma una memoria concreta capace di tradurre l’appartenenza culturale in esperienza vissuta e condivisa. Ogni cartolina in questo cofanetto è un impegno per il domani: l’impegno di una Bologna che si prende cura della propria storia per offrire un futuro di bellezza e dignità alle nuove generazioni. Rispettare i nostri Portici significa rispettare la nostra storia cittadina e il legame che unisce una comunità. Grazie a questo percorso, le bambine e i bambini sono oggi ambasciatori di quel messaggio di pace e inclusione che i nostri portici proteggono da secoli.

"Portici per il Futuro" si configura dunque come un'iniziativa di educazione civica volta a formare cittadini consapevoli e custodi del patrimonio comune.